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Sento parlare da qualche anno di fucili sub “sotto vuoto” ma non riesco a capire bene che fucili sono. Esiste un qualche rapporto con i fucili a molla "asciutti", quale ad esempio l'antico Pulvenis "Waterless" del 1937? Qualcuno me lo può spiegare per favore?

Domanda posta da L. F. il 07/04/2020

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Rispondo con piacere alla tua domanda, inizierò col dirti che tutti fucili oleopneumatici possono diventare “ sotto vuoto”, il principio è semplice, lo scopo è creare il vuoto nella canna del fucile dove scorre il pistone, come si fa? Bisogna comperare una testata senza fori di sfiato dell’acqua, nella sommità dello stesso vi è un gommino molto aderente all’asta, in altre versioni il gommino va nell’asta e poi incastrato sulla testata ma si preferisce il primo, si carica il fucile normalmente tenendolo ad una pressione non superiore alle 25 atm, gonfiarlo di più non avrebbe senso, il pistone scende la tenuta sull’asta non fa entrare l’acqua nella canna e si ottengono tiri davvero sbalorditivi , nell’era degli arbalette  questa è una ottima scelta. Per quanto attiene la tua seconda domanda ti posso dire che la similitudine viene un po' in salita , perché stiamo parlando di un fucile a molla, sebbene il concetto di far lavorare il predetto in assenza d’acqua è simile ma vuoi la diversità del fucile, vuoi la tecnologia dei tempi lo rendono nei fatti diverso.
Buon blu.

 

Risposta pubblicata da Vittorio Carta Mantiglia il 20/03/2020

Leggo su diversi siti di attrezzature, opuscoli, depliant, ecc. alcune definizioni riferite ai fucili sub di cui non comprendo bene il significato e la differenza: ad aria compressa, pneumatico, oleopneumatico, idropneumatico, ad aria precompressa. Potete darmi dei chiarimenti in merito?

Grazie

Domanda posta da L.F. il 23/02/2020

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