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Buongiorno, volevo chiedere delle informazioni riguardo il funzionamento del Decompressimetro DCM a 4 tessuti  grazie mille saluti 

Fabio

Domanda posta da delise fabio il 11/03/2020

RISPOSTA DEL CONSULENTE

Buongiorno,

Do per scontato che si conosca il principio di funzionamento del modello base di decompressimetro DCP ad un singolo tessuto. Nel caso che questo non sia noto fatemelo sapere in modo che io possa integrare anche questo elemento in una comunicazione successiva.

Il modello DCM è stato senz'altro la variante più complessa e costosa dei vari modelli sviluppati dall'Ing. Alinari della SOS di Torino. In questo caso, i tessuti considerati dallo strumento sono addirittura 4 con emitempi di 10, 20, 40 e 80 minuti. Gli obblighi decompressivi per i 4 tessuti vengono indicati da un apposito indice che si muove rispetto ad una scala lineare a doppio colore giallo e rosso con l'indicazione delle quote per le soste di decompressione. Naturalmente per questo apparecchio, a differenza di quanto succede per un moderno computer subacqueo digitale, il sub deve controllare tutte e 4 le scale e gestire la fase di risalita sulla base degli obblighi decompressivi più severi tra le 4 scale. Ciò significa che se, per esempio le scale del tessuto n° 1, n°2 e n° 4 indicano che non c'è obbligo di sosta di decompressione ma la scala n° 3 ha l'indicatore sull'area rossa contrassegnata dal numero 3, vuol dire che dovrò effettuare una sosta di decompressione a 3 metri finché l'indicatore non rientra nella zona gialla.

L'altra funzione che è stata aggiunta a questo modello, così come già proposta per altri modelli a singolo tessuto, è quella dell'intervallo di superficie e della severità dell'immersione precedente. Queste funzioni sono gestite dalle piccole manopole circolari poste all'inizio delle scale lineari delle soste di decompressione. Agendo sulle manopole si può impostare l'intervallo di superficie o la severità dell'immersione precedente (con 4 posizioni distinte). Questa azione muove la scala delle soste di decompressione in modo da allontanarle dall'indice quanto più lunga è stata la sosta di decompressione o quanto più leggera è stata l'immersione precedente. Questa azione anticipa o posticipa l'ingresso dell'indice nella zona rossa a seconda di quanto azoto sia stato smaltito tra le due immersioni.

Vista la complessità dello strumento, le dimensioni ed il costo elevato, questo decompressimetro fu venduto in pochissimi esemplari e per questa ragione è molto raro tra i collezionisti.

Saluti

                                                             Risposta pubblicata da Maurizio Baldinucci 11/03/2020

In un articolo di Maurizio Baldinucci sulla storia dell'erogatore a singolo tubo, presente sul sito < www.blutimescubahistory.com>, è illustrato l'erogatore Hydro-Pack della Scott Aviation. Potete chiarirmi lo scopo e il funzionamento del tubo di collegamento tra il secondo stadio sul lato destro e la valvola di scarico a sinistra?
Grazie

Domanda posta da L.F. il 14/03/2019

RISPOSTA DEL CONSULENTE

Il tubicino in questione, mostrato in dettaglio nelle foto in allegato che descrivono gli elementi principali di questo erogatore, serviva per equalizzare le pressioni tra secondo stadio, posto sul lato sinistro della maschera, e valvola di scarico, montata sul lato destro di questa. Questo accorgimento impediva che la valvola di scarico si aprisse spontaneamente, generando fastidiose auto-erogazioni, quando l'assetto e la posizione della testa del subacqueo poneva tale valvola più in alto della posizione del secondo stadio.

Risposta pubblicata da Maurizio Baldinucci il 14/03/2019