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Sento parlare da qualche anno di fucili sub “sotto vuoto” ma non riesco a capire bene che fucili sono. Esiste un qualche rapporto con i fucili a molla "asciutti", quale ad esempio l'antico Pulvenis "Waterless" del 1937? Qualcuno me lo può spiegare per favore?

Domanda posta da L. F. il 20/03/2020

RISPOSTA DEL CONSULENTE

Ciao,

rispondo con piacere alla tua domanda, inizierò col dirti che tutti fucili oleopneumatici possono diventare “ sotto vuoto”, il principio è semplice, lo scopo è creare il vuoto nella canna del fucile dove scorre il pistone, come si fa? Bisogna comperare una testata senza fori di sfiato dell’acqua, nella sommità dello stesso vi è un gommino molto aderente all’asta, in altre versioni il gommino va nell’asta e poi incastrato sulla testata ma si preferisce il primo, si carica il fucile normalmente tenendolo ad una pressione non superiore alle 25 atm, gonfiarlo di più non avrebbe senso, il pistone scende la tenuta sull’asta non fa entrare l’acqua nella canna e si ottengono tiri davvero sbalorditivi , nell’era degli arbalette  questa è una ottima scelta. Per quanto attiene la tua seconda domanda ti posso dire che la similitudine viene un po' in salita , perché stiamo parlando di un fucile a molla, sebbene il concetto di far lavorare il predetto in assenza d’acqua è simile ma vuoi la diversità del fucile, vuoi la tecnologia dei tempi lo rendono nei fatti diverso.

Buon blu.

                                                                                     Risposta pubblicata da Vittorio Carta Mantiglia il 20/03/2020    

Leggo su diversi siti di attrezzature, opuscoli, depliant, ecc. alcune definizioni riferite ai fucili sub di cui non comprendo bene il significato e la differenza: ad aria compressa, pneumatico, oleopneumatico, idropneumatico, ad aria precompressa. Potete darmi dei chiarimenti in merito?

Grazie

Domanda posta da L.F. il 23/02/2020

RISPOSTA DEL CONSULENTE

Ciao, rispondo con piacere al tuo quesito, allora, parlando di fucili subacquei pneumatici , devi sapere che funzionano ad aria compressa, sono provvisti di un serbatoio che viene riempito appunto di aria compressa, questo può avvenire in vari modi : tramite travaso da una bombola di aria compressa, tramite il gonfiaggio con una pompa , all’interno del serbatoio vi è una canna che al suo interno ha un pistone che spinge la freccia, appena viene premuto il grilletto il pistone viene liberato sfruttando l’aria compressa che è contenuta nel serbatoio che spingendo la freccia a gran velocità fuoriesce dalla volata. Il fucile oleopneumatico ha lo stesso funzionamento, con la differenza che al suo interno viene versato dell’olio speciale questo per diminuire gli patri tra le parti scorrevoli ( vedi pistone all’interno della canna ). Il fucile idropneumatico è basato sul principio dell’incomprimibilità dei liquidi , infatti è dotato di un serbatoio retrostante il manico centrale, ed una canna posta anteriormente, all’interno del serbatoio vi è collocato un polmone di gomma pre caricato ad una pressione data. Il fucile va caricato in acqua altrimenti non funzionerà, caricando l’asta questa è dotata sul codolo di un pistone con due membrane che aderiscono alla canna , trovandosi all’interno della canna l’acqua essa viene compressa contro il polmone in gomma aumentandone esponenzialmente la pressione interna, una volta premuto il grilletto la freccia verrà spinta molto più velocemente sfruttando il funzionamento testè esposto. Cordialità

Risposta pubblicata da Vittorio Carta Mantiglia il 28/02/2019